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Nuove norme sul sequestro amministrativo: depositi giudiziari addio!

Sequestro amministrativoTutti i veicoli, motorini compresi, dovranno essere custoditi dal proprietario.

In caso di fermo e/o sequestro amministrativo del veicolo, non si fa più ricorso ai depositi giudiziari, ma è nominato un "custode", nella persona del proprietario del veicolo o dal conducente o da altro soggetto obbligato in solido. Al veicolo saranno apposti dei sigilli i quali potranno essere rimossi, sempre a cura dell'organo di polizia, solo al termine del periodo di fermo o sequestro.

La soluzione SigiltecH

Per anni il cittadino e la P.A. hanno sopportato l'onere del costo dei depositi giudiziari. Grazie alla sfragistica tale costo sarà ridotto a meno di 1/10. Le nuove procedure prevedono che i veicoli siano "sigillati" e custoditi dal proprietario o dal conducente al momento del sequestro. Quest'ultimo, dopo aver sanato l'irregolarità contestata, dovrà solo recarsi presso l'organo competente (Carabinieri, Polizia Stradale o Municipale) il quale avrà il semplice compito di constatare l'integrità dei sigilli e quindi rimuoverli. Sistema questo più sicuro, più snello ma soprattutto più economico.
 

Riferimenti legislativi

Decreto Legge n. 269/03, convertito in legge n. 326 del 24/11/03 (Finanziaria 2004).
Introduce una nuova disciplina in materia di sequestro, fermo, confisca e alienazione dei veicoli.
 

La norma in sintesi

Al custode competono il trasporto, deposito e custodia del veicolo, a proprie spese, in luogo in cui abbia la disponibilità. Nel caso di rifiuto della qualifica di custode viene erogata una sanzione amministrativa da 1.549,37 a 6.197,48 euro e la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.
Il veicolo deve essere custodito in un luogo non sottoposto a pubblico passaggio e il libretto di circolazione deve essere consegnato alle autorità competenti.